Violenza sulle donne

Sempre più spesso si prende conoscenza, dai mass media, della violenza sulle donne, un fenomeno che sembra crescere di anno in anno.

Molte sono le donne italiane vittima di violenza fisica o/e sessuale, caratterizzata quindi da percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze psicologiche.

Solo alcune di esse denuncia la violenza subita, anche se si tratta di violenze gravi che provocano lesioni sui corpi, e soprattutto sulle menti femminili .

La caratteristica comune di queste donne, quella che ferma il loro intento di denuncia è la paura, la rabbia, l’insicurezza, ma soprattutto la perdita di autostima e di fiducia negli altri .

Inoltre queste donne spesso dopo una violenza sono colpite dalla sindrome psichiatrica, denominata Disturbo Post-Traumatico da stress, caratterizzata da ansia, irritabilità, attacchi di panico, insonnia, disturbi del comportamento alimentare.

Spesso inoltre, e questo è un altro motivo di non denuncia, gli aggressori si trovano proprio tra le mura domestiche, mariti, fidanzati, conviventi o ex partner, ma anche genitori e parenti di primo grado in generale, persone cioè su cui la donna ripone la più grande fiducia, legate da sentimenti affettivi molto forti; ecco la violenza contro le donne è denominata anche “violenza domestica”, un fenomeno cui in passato si dava poca importanza, essendo considerato una delle possibili espressioni del conflitto coniugale.

Ma la violenza non è solo quella fisica o sessuale, si può infatti avere una vera e proprio violenza psicologica, che è stata definita stalking, caratterizzata da un comportamento, prevalentemente maschile, caratterizzato da persecuzione reiterata, molestie asfissianti, appostamenti, intromissione nella vita privata verso una persona generalmente di sesso opposto. Ed è proprio su questo tipo di violenza che si ha il massimo della tolleranza, anche se è bene sottolineare che negli ultimi anni sa è avuto una maggiore attenzione a questo tipo di violenza tanto da far approvare nel febbraio del 2009 una legge, la n . 38, che fornisce una risposta concreta nella lotta contro la violenza perpetrata soprattutto a danno delle donne.

Nella mia pratica professionale negli ultimi due anni mi sto occupando in collaborazione con un avvocato di alcuni casi di stalking, a denunciare non sono solo donne ma anche uomini che hanno subito da donne persecuzione reiterata, molestie asfissianti ecc. un percorso psicologico nel caso di stalking è molto importante visto i traumi che subiscono le vittime, traumi non solo psicologici ma anche fisici alcune volte lo stalker si trasforma in assassino, tanti sono i casi di cronaca che testimoniano purtroppo ciò. E’ molto importante chiedere aiuto, in alcuni casi è il percorso  psicologico che da la forza e il coraggio di rivolgersi  alle autorità competenti.