Separazioni: divorzio e abbandono

Quando si vive un divorzio è facile avere momenti alti e bassi, e sentire emozioni conflittuali, come risentimento, rabbia, tristezza, sollievo, paura e confusione.
È importante identificare e riconoscere questi sentimenti altrimenti cercando di sopprimerli o di ignorarli si prolunga il processo di lutto.

Anche se per alcuni risulta molto difficile parlare esporre i propri sentimenti con altre persone, questo permette di sentirsi meno soli con il proprio dolore e aiuterà il processo di elaborazione della sofferenza. Parlare con persone che hanno già vissuto un divorzio può essere utile perché esse sanno cosa vuol dire e possono assicurare che c’è speranza per la guarigione dalla sofferenza e per costruire nuove relazioni. Accettare l’abbandono della persona amata richiede tempo, generalmente un minimo di sei mesi, e un processo psicologico complesso per certi versi analogo a quello che avviene per l’elaborazione del lutto di una persona cara.

La maggioranza delle persone dopo il divorzio sperimenta un periodo di insicurezza personale e di estrema fragilità emotiva, viene minata la sicurezza personale e per un attimo la propria identità viene messa a soqquadro. A prescindere dalla durata del matrimonio, si esce dal divorzio in qualche modo segnati e cambiati. Una rottura poi porta incertezza per il futuro: come sarà la vita senza il partner? Si troverà un’altra persona o si resterà soli? Queste incognite, a volte, sembrano peggiori di un rapporto infelice. Per evitare di trasformare il divorzio in un campo minato, può essere utile un supporto psicologico, grazie al quale la persona può imparare a comprendere come una perdita dolorosamente vissuta e profondamente elaborata può creare le condizioni per il riconoscimento di sé stessi e per una rinascita interiore. Dopo gli eventi negativi e le sofferenze passate, infatti, potrà guardare al precedente matrimonio o alla precedente relazione con maggiore distacco, con uno sguardo nuovo, sapendo cogliere anche le cose buone che ci sono state e senza portare rancore.