Lutto

Quando siamo di fronte a una perdita importante, si possono provare molti tipi di emozioni complicate, come rabbia, shock e senso di colpa e a volte si può vivere come se la tristezza non andasse mai via. In realtà questi vissuti sono reazioni normali ed è importante riuscire ad accettarli come parte del processo di lutto e permettersi di provare ciò che si sente, inclusi la sensazione che si stia impazzendo, di essere in un brutto sogno o mettere in discussione le proprie convinzioni religiose.

Ad un certo punto nella nostra vita, ognuno di noi affronta la perdita di una persona cara e significativa il dolore che segue tale perdita può sembrare insopportabile, ma è, in realtà, parte integrante del processo di elaborazione del lutto. In un primo momento, si tende a negare che la perdita ci sia davvero stata e la persona si può isolare dalla rete di amicizie e di supporto. Questa fase può durare qualche minuto o più a lungo. Successivamente possono subentrare il senso di colpa per le cose che non sono state fatte o dette, o per certe sensazioni (ad esempio sensazione di sollievo quando la persona è morta dopo una lunga malattia difficile) o anche anche una serie di preoccupazioni e paure, ci si può sentire ansiosi, impotenti o insicuri e avere timori sulla propria mortalità o sull’idea di dover affrontare la vita o le responsabilità da soli senza quella persona.

È importante concedersi il giusto “periodo di lutto” ossia un tempo adeguato per poter elaborare il trauma della perdita; il lutto è una ferita e il tempo di cicatrizzazione richiede tempo e fatica. Se però dopo molto tempo non ci si sente meglio, o anzi si ha l’impressione che il dolore stia aumentando, può essere il segno che il dolore si è trasformato in un problema più grave, come il lutto complicato o la depressione. Quando si vive una condizione di lutto complicato ci si sente come bloccati in un costante stato di lutto, si può passare dalla negazione della morte e dal senso di incredulità, all‘estrema amarezza o rabbia per la perdita subita, ci sono pensieri intrusivi o costanti ricordi della persona amata oppure al contrario si possono evitare sistematicamente tutte le cose che vi ricordano il defunto, anche molto tempo dopo la sua morte.

In questa situazione può rivelarsi prezioso l’aiuto di uno psicologo che può sostenere la persona nell’attraversare tutte le dolorose fasi della perdita e può aiutare ad elaborare i vissuti di rabbia, dolore, confusione e disorientamento che accompagnano questo momento; questa condivisione renderà il peso del dolore più facile da sopportare. Lo psicologo può aiutare il paziente a prendere consapevolezza del suo disagio facendo emergere emozioni, sentimenti, pensieri e riflessioni, al fine di ricreare un nuovo senso di sè e del mondo e di poter “far pace” con la perdita e creare uno spazio per il ricordo affettuoso del proprio caro senza più sentimenti di disperazione intollerabili.